l’AtalanteCorsi

l’AtalanteCorsi

l’AtalanteCorsi

Corsi di Cinema, Scrittura Creativa e Televisione - a Milano

Quarry – I libri e la serie TV

QUARRY E L’ATTUALITÀ DEGLI ANNI ’70

Quarry è una serie di otto episodi creata da Michael D. Fuller e Graham Gordy, sceneggiatori in precedenza per Rectify, in collaborazione con il regista Greg Yaitanes, che ha lavorato per Banshee, Lost, Heroes e Alias.

Protagonista della storia è Mac Conway, un ex-marine che torna dal Vietnam nel 1972 e viene trascinato involontariamente in una torbida vicenda legata ai killer a pagamento. Il personaggio è tratto dai romanzi hard-boiled di Max Allan Collins, che ha anche scritto la sceneggiatura di uno degli episodi.

Quarry (Logan Marshall-Green e Jamie Hector)

Quarry e Arthur (Logan Marshall-Green e Jamie Hector)

IL RAPPORTO TRA I LIBRI DI QUARRY E LA SERIE

Fuller: “Volevamo una storia ambientata nel Sud degli Stati Uniti, una specie di “Soprano” che vivesse lì. Mentre stavamo sviluppando questa nostra idea, ero alla ricerca di e-books e sono incappato nella serie di Max Allan Collins.”

Gordy: “Avevamo la nostra idea e poi Michael è incappato nei libri di Quarry e abbiamo fuso questi due spunti. In questo modo siamo riusciti a inserire un tema sociale all’interno di una storia d’azione.”

Fuller: “Abbiamo visto l’opportunità di raccontare le origini di un personaggio che nei libri è totalmente insensibile e mostrare come è arrivato a tale condizione.”

Gordy: “I libri sono più come dei procedurals, ognuno ha una storia auto-conclusiva. Sono thriller da letteratura pulp. La nostra serie ha elementi più serializzati.”

UN PARALLELO TRA GLI ANNI ’70 E OGGI

Fuller: “La scrittura in questo caso, per me, è un’occasione per fare delle ricerche sugli anni ’70. Ai tempi non ero ancora nato, e lo stesso vale per il mio collega. Abbiamo cercato di essere autentici il più possibile, e quindi abbiamo intervistato persone che hanno vissuto quegli anni e letto materiale sui reduci del Vietnam. Gli anni ’70 sono un periodo storico interessante, perché non hanno il narcisismo degli anni ’80 e nemmeno l’idealismo dei ’60.”

Gordy: “La prima cosa di cui abbiamo discusso è stato se dovevamo attualizzare la storia di Quarry, portarla nel 2016 e farne un militare che torna dall’Afghanistan o dall’Iraq. Ma quando abbiamo cominciato a fare ricerche sugli anni ’70, abbiamo capito quanti parallelismi ci sono tra quell’era e la nostra, e che la storia ambientata in quel periodo avrebbe avuto una risonanza tematica ancora maggiore.”

Fuller: “Gli anni ’70 sono stati un periodo in cui molte persone sentivano come le cose andassero da schifo. C’è un parallelo con quello che la gente prova da quando è iniziata la crisi.”

Gordy: L’ultimo decennio è stato una specie di confusa riproposizione degli anni ’70: una guerra non voluta, una tremenda recessione, tanta apatia e rabbia. Allo stesso modo, negli anni ’70 la gente si sentiva psicologicamente e emotivamente allo sbando.”

Gordy: “Negli anni ’70 ci sono stati film fantastici, musica memorabile ma per il resto dominava un senso di futilità. Sono molto interessato a raccontare un personaggio che personifica quella sensazione, prima che arrivassero gli anni ’80 e la gente pensasse: Se non posso contare su Dio, non posso contare sui leader politici, e non sono nemmeno tanto sicuro sull’amore romantico, allora almeno posso contare su me stesso e sul fare quattrini.”

Quarry (Logan Marshall-Green e Jodi Balfour)

Joni e Quarry (Jodi Balfour e Logan Marshall-Green)

LA PSICOLOGIA DEL REDUCE

Gordy: “È una serie su un personaggio affetto da PTSD prima che la sindrome prendesse questo nome. Volevamo mostrare cosa volesse dire tornare dalla guerra negli anni ’70.”

Fuller: “Volevamo mostrare il vuoto nel sistema dell’assistenza psicologica. Volevamo mostrare come la gente incolpasse i soldati del fallimento della guerra in Vietnam. Mac, il protagonista di Quarry, sarebbe stato comunque un reduce ma sarebbe stato meglio dal punto di vista psicologico con un qualche tipo di assistenza.”

LA MORALE DELL’ANTI-EROE

Gordy: “È una sfida per la TV e una sfida per noi: fino a dove possiamo spingerci impunemente nella rappresentazione dell’ambiguità della relazione tra bene e male? Nel mondo degli anti-eroi televisivi puoi trovare personaggi come Tony Soprano, che nutriva un sincero amore per la propria famiglia ma era anche un killer psicopatico.”

Fuller: “In Quarry non vogliamo glorificare la violenza o rappresentarla in modo gratuito. Vogliamo che venga dalla psicologia del personaggio. Ci sono sangue, omicidi, sesso… ma sono inseriti perché necessari alla storia e inerenti al carattere dei personaggi.”

Gordy: “Siccome la storia è davvero molto cupa, cerchiamo di rappresentare i personaggi minori — e, si spera, sempre più anche Mac — nei loro aspetti più umani, tanto quanto in quelli più oscuri. Ci sono scene in cui si comportano in modo offensivo o disturbante, ma poi ci parlano della loro storia personale, e magari continuiamo a non amarli ma in fondo li capiamo. È questo che cerchiamo di fare con quella specie di disadattati che costituiscono la squadra a disposizione del personaggio di Broker.”

Max Allan Collins e Logan Marshall-Green sul set di Quarry

Max Allan Collins e Logan Marshall-Green sul set di Quarry

LO STILE DI QUARRY

Gordy: “Non stiamo inventando niente di nuovo, ma c’è qualcosa di interessante nella forma narrativa che abbiamo scelto: 10 ore per ogni stagione della serie dedicate ad esplorare cosa succede psicologicamente ad un personaggio. Gran parte della storia cerca di rispondere alla domanda di Mac: Sono un uomo o un mostro?”

Fuller: “La serie ha lo stile visivo delle fotografie di William Eggleston o Stephen Shore – artisti emblematici il cui lavoro evoca particolarmente gli anni ’70. Eggleston in particolare ci ha influenzato enormemente.”

Gordy: “Il nostro obbiettivo, anche se non obbligato, era di fare una serie in cui lo spettatore per almeno due o tre minuti dall’inizio di una puntata si potesse chiedere: Ma è stato fatto nei primi anni ’70? È un film dei primi anni ’70?”

Gli showrunner di Quarry: Michael D. Fuller e Graham Gordy

Gli showrunner di Quarry: Michael D. Fuller e Graham Gordy

IMDb
Pagina wikipedia di Quarry
Il sito ufficiale

Alcune interviste (in inglese) con Fuller e Gordy:
The State
Den of Geek
Ark Times